DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO PD MARCO IN MERITO A QUANTO DETTO DA FIOM DI IMOLA IN CONFERENZA STAMPA

“Il Pd e questo Governo stanno lavorando per migliorare la vita degli italiani, dei giovani e dei lavoratori e per permettere alle imprese di investire di nuovo. Ora possiamo guardare al presente ed al futuro con un po’ più di ottimismo, sapendo che per il Pd, la maggior forza politica della sinistra italiana ed europea, sono i principi ad essere non negoziabili e non gli strumenti, che vanno invece adattati al tempo in cui si vive ed agli obiettivi che ci si propone”, inizia Marco Raccagna.
“Il Pd di Imola ha sempre collaborato con la Fiom locale e continuerà a farlo quando in gioco sono la vita e le aziende del nostro territorio. Conosco Stefano Pedini e lo stimo. Ma se si vuole piegare anche la Fiom imolese alle “voglie” politiche del loro Segretario nazionale Maurizio Landini allora le cose cambiano. Ciò che leggo sui quotidiani locali è profondamente sbagliato per lo meno da due punti di vista. Innanzi tutto sul Jobs Act, che è una vera rivoluzione di sistema positiva: basterebbe far notare che finalmente la disoccupazione sta calando per la prima volta dopo molti anni. In secondo luogo anche a Imola si usa la Fiom per fare politica e lanciare Coalizione Sociale, il movimento creato da Maurizio Landini. La politica è una cosa seria e ci vuole trasparenza ed onestà intellettuale: si abbia quindi il coraggio di dirlo e farlo esplicitamente. Se così sarà ci confronteremo con l’ennesima formazione politica in cerca di fortuna”, continua Raccagna
“Finalmente è finita l’epoca dei convegni e dei rinvii e siamo nell’epoca del fare. Chiariamoci, c’è molto da fare. Ma questo Governo e il Partito Democratico hanno oggi il coraggio di cambiare il Paese, cercando anche di abbattere odiosi privilegi che si sono negli anni stratificati. Diciamoci la verità, in questi ultimi dieci anni le diseguaglianze sono cresciute e di molto, come la disoccupazione. E ci hanno rimesso soprattutto i giovani, le donne e i lavoratori. Gli investimenti sul lavoro e sulle imprese sono stati pochissimi e non abbiamo mai avuto una reale politica industriale e del lavoro”, continua.
“Colgo l’occasione per salutare il nostro Giuliano Poletti e ringraziarlo per il grande lavoro che sta facendo. Siamo orgogliosi che un uomo della nostra terra, un iscritto del Pd imolese, stia operando in questo governo in nome dell’interesse generale e del mondo del lavoro e dell’impresa. Si intravede anche la tipica concretezza di Giuliano in quello che il governo sta facendo in materia di lavoro”, dice il Segretario.
Infine il Segretario del Pd imolese conclude: “Tra la fine del 2014 ed i primi mesi del 2015, in corrispondenza dell’approvazione del Jobs Act e dei primi decreti attuativi, l’Italia sta voltando pagina. Le stime della crescita del PIL per il 2015 viaggiano tra uno 0,7% prudenziale e ottimistici 2,1%. Alcune decine di migliaia di nuovi lavoratori sono stati assunti e per la prima volta da molti anni la disoccupazione è in calo. Il 47% delle imprese italiane prevede di chiudere il 2015 con crescite che superano il 10% ed il 52% sempre delle stesse prevede di assumere nuova forza lavoro. In questo modo gli effetti benefici del Jobs Act, in particolare sui giovani, e della legge di Stabilità, nella quale sono previsti gli sgravi per chi assume a tempo indeterminato, fanno pensare ad un aumento dei posti di lavoro nel 2015 che potrebbe viaggiare tra i 170.000 e i 250.000. Infine, con il contratto a tutele crescenti, centinaia di migliaia di giovani che non avevano alcuna tutela ora la avranno. Mi pare di poter dire che qualcosa di sinistra si sta finalmente facendo”.