Imola Smart City Un passo importante per la realizzazione del programma di governo

Smart City

A Torino, Genova, Bari “smart city” è una rete di associazioni che con entusiasmo lavora allo sviluppo di tematiche Economiche, ambientali, urbanistiche, culturali, tecnologiche per la progettazione di una città al passo coi tempi. La sfida è quella di migliorare la qualità della vita di ogni cittadino attraverso la diffusione delle reti, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico sostenibile.
Il concetto di Smart City mira a ripensare la città, inseguendo l’utopia concreta di uno spazio urbano a misura d’uomo.
L’ obbiettivo è quello di costruire una città che sappia sfruttare il potenziale dell’alta tecnologia, creando sviluppo sostenibile, mobilità efficiente e opportunità per tutti.
I concetti sono quelli di cui ci siamo trovati spesso a parlare anche in questa sede: rete di trasporti efficace e pulita, consumi energetici consapevoli, amministrazioni digitali e trasparenti, cittadinanza pro-attiva e partecipativa: tutto questo è realizzabile.
Pianificare la città del futuro significa ridurre gli sprechi di risorse e contemporaneamente migliorare i servizi ai cittadini, ma prima ancora, significa essere pionieri di nuovi modelli culturali, che cambino il nostro sviluppo, la nostra economia e in definitiva la nostra comunità.
Città smart significa:
Informazioni facili e per tutti: il cittadino e l’impresa devono avere accesso all’informazione. La trasparenza, il sapere informatico, permettono di accedere alle informazioni in maniera immediata, veritiera e facile, come ad esempio la modulistica disponibile sempre e scaricabile e compilabile da casa.
Mobilità: ci si sposta quando si sceglie di farlo. Questo significa mettere la tecnologia al servizio di una migliore organizzazione dell’intero sistema città per ridurre gli sprechi energetici, l’inquinamento e per migliorare la qualità della vita.
Rispetto per anziani e portatori di handicap: la tecnologia non è una barriera e la città smart sa tenere conto delle diversità dei propri cittadini, traendone ulteriori vantaggi nello sviluppo di prodotti e modelli innovativi., La qualità della vita migliora perché la ricerca e la sua applicazione rendono l’handicap, di qualunque tipo, non un ostacolo, bensì una caratteristica affrontabile in maniera semplice per ottenere i risultati voluti in qualunque campo.
Le città hanno la necessità oggi di comunicare il questo concetto alla cittadinanza ancora non informata sugli obiettivi e le caratteristiche fondanti di questo nuovo approccio e al contempo coinvolgere gli stakeholder in azioni attive e propositive per mettere in pratica “ la partecipazione diretta dei cittadini” per la programmazione delle politiche urbane.
Come coinvolgere i cittadini? Alcun Comuni hanno avviato incontri sul territorio e azioni digitali, altri programmato azioni partecipative particolarmente strutturate (living labs), altri ancora con percorsi formativi orientati al rafforzamento delle competenze digitali e del senso civico dei propri concittadini.
Quali cittadini coinvolgere? Pensiamo si possa partire dai più piccoli. Dai nativi digitali, da chi già oggi è più ecologista di tutti noi, anche solo per necessità, perchè è obbligato a muoversi in bici. Bambini e ragazzi che chiamiamo nativi digitali: loro ci obbligano a “pensare digitale”, agire nel digitale, tenendo conto dei cambiamenti prodotti e producibili nelle relazioni e negli scambi sociali.
Nell’odg facciamo riferimento anche al Ceas (centro di educazione alla sostenibilità) che ogni giorno è presente nelle scuole con progetti che già puntano a coinvolgere i ragazzi nel pensare alla vita loro e della loro famiglie in modo più sostenibile. Ad esempio il progetto ecomapping che consiste in una mappatura della scuola e degli spazi circostanti per vedere quali sprechi ci sono e come migliorarli aiutando insegnanti e bidelli a realizzare insieme una scuola più ecocompatibile e sicura.
Per concludere: rete di trasporti efficace e pulita, consumi energetici consapevoli, amministrazioni digitali e trasparenti, cittadinanza proattiva e partecipativa: tutto questo è realizzabile? Secondo noi Sì, e perchè non chiedere ai più giovani, cittadini di oggi e domani cosa pensano?
Ovviamente chiediamo alla giunta di prevedere un piccolo premio per la classe che vincerà, ovviamente pensando a concorsi differenziati per ogni ordine di scuola.
Come premio immaginiamo due cose: magari qualche attrezzatura digitale di cui le scuole vincitrici siano ancora prive ma soprattutto, almeno per le idee realizzabili, chiediamo un impegno agli uffici comunali, a Benicomuni e AreaBlu affinchè nel pensare la mobilità, l’arredo urbano, la comunicazione ai cittadini tengano conto di ciò che potrà emergere da questi progetti.

Selena Mascia, consigliera comunale Pd
Giacomo Gambi, Consigliere comunale Pd
Marco Panieri, Consigliere comunale Pd